Questa danza ha come punto focale il ventre, per questo ogni movimento trasmette sensualità; essa permette ad ogni donna di sentirsi più sicura di sè, più bella, migliora la forma fisica, rassoda e rilassa i muscoli, fa acquisire un’andatura più femminile e sciolta, facilita il parto e allevia i dolori mestruali, potenzia la consapevolezza di sè. Migliora la respirazione, appiattisce l’addome e il punto vita, calma i pensieri e infine permette di lasciarsi andare in ogni situazione. Non occorre una corporazione precisa, ogni donna può praticarla a partire dall’età di 7 anni in su.

È una delle danze più belle e affascinanti non solo per i movimenti ma anche per gli splendidi vestiti e ritmi etnici, travolgenti e melodiosi.
Chi la pratica riesce ad esprimere grazia, dolcezza, eleganza, bellezza, tutte doti che ogni donna ha in sè e che con la danza le rivela agli altri.

STILI E TECNICHE DELLA DANZA
La danza del ventre è caratterizzata da una serie di stili e tecniche differenti tra loro e molto spettacolari e scenografici,essi sono:

GLI STILI
RAQS SHARQY: Danza classica orientale egiziana, anche Moderna, la più complessa e raffinata perchè si basa su passi di danze diverse, si balla a piedi nudi e a mezzepunte, è praticata solitamente da danzatrici professioniste con elevata qualità artistica e un ricco repertorio. Il ritmo utilizzato è il maqsoum di 2/4 anche se ne esiste una seconda variazione più veloce.
BALADI: Danza “popolare”, ballata da donne e da bambini durante le feste folkloristiche, chiamate “Hafla”; nata al Cairo, essa è dotata di passi meno lunghi rispetto al raqs sharky, ma sono più marcati ed è sicuramente più statica di esso. La musica è semplice ed è spesso un taqsim, cioè improvvisazione che la danzatrice con la sua abilità deve realizzare.

LE TECNICHE
SAIDI: Danza del bastone (raqs assaya), praticata in origine da uomini del Alto Egitto, i cui movimenti ricordano quelli di combattimento, con una grossa canna da bambù, che fanno girare velocemente. Essa viene, oggi, praticata dalle donne che hanno aggraziato i suoi movimenti; il costume tipico è una tunica, chiamata “galabeya” con una cintura sui fianchi e il copricapo. Il ritmo utilizzato si chiama sempre saidi ed è di 4/4. Essa è una danza tipica del folklore egiziano e trasmette allegria ed entusiasmo.

RAQS AL SAYF: Danza della spada, in cui la danzatrice balla con una spada in testa, creando un’atmosfera misteriosa e di panico, occorre molta concentrazione ed equilibrio. La musica deve essere molto lenta e suscitare suspence e mistero.

RAQS AL SHAMADAN: Danza con il candelabro, realizzata soprattutto durante i matrimoni in cui la danzatrice deve simbolicamente illuminare le nozze dei futuri sposi, ballando con il candelabro sulla testa.

DANZA CON I SAGAT (o CIMBALI): Questi sono dei piattini metallici che vengono fatti suonare dalle danzatrici che li tengono tra il pollice e il medio mentre danza a suon di musica. Essi sono gli strumenti musicali più antichi di origine egiziana

DANZA DEI VELI: Essa è la tipica danza orientale in cui la danzatrice entra in scena avvolta da uno o più veli, creando un'atmosfera sensuale e misteriosa per poi scoprirsi e danzare in modo più veloce senza di essi. Non hanno nessun significato religioso e sono stati introdotti nella danza egizianda a partire dagli anni '20 nelle coreografie moderne.

DANZA CON LE ALI DI ISIDE_ Essa è una danza molto scenografica in cui la danzatrice indossa due grandi ali che simbolicamente appartengono alla dea egiziana Iside; danzando le muove vorticosamente come se simulasse una farfalla in volo.

ZAAR: Danza pagana praticata fin dall'antichità per allontanare gli spiriti maligni in cui la danzatrice danza velocemente agitando testa, braccia e busto, seguendo una musica continua e ritmica.

DANZA CON IL TAMBURELLO: Anch'essa è una danza popolare, in cui i movimenti della danza sono accompagnati dal suono di tamburello folcloristico che viene tenuto in mano.

Gli strumenti tipicamente utilizzati per questa danza sono suddivisi in:

  • Strumenti a corda (violino, Alaude, cetra, qanun, l’arpa)
  • Strumenti a fiato ( flauto persiano, flauto doppio, rey, flauti di metallo o bambù)
  • Strumenti a percussione (tamburo, tamburelli, sagat o cimbali, darbuka o tabla, daff)